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venerdì 6 gennaio 2012
venerdì 23 dicembre 2011
martedì 7 dicembre 2010
W.Byrd - Beata viscera
da Gradualia: ac cantiones sacrae, liber primus (Gradualia I) (1605)
Beata viscera Mariae Virginis,
quae portaverunt aeterni Patris Filium; [Alleluia.]
et beata ubera, quæ lactaverunt Christum Dominum:
qui hodie pro salute mundi de Virgine nasci dignatus est.
Benedetto è l'utero della Vergine Maria,
che portò il figlio del Padre eterno: [Alleluia]
e benedetto il seno che allattò il Cristo:
In questo giorno è nato della Vergine per la salvezza del mondo.
I Gradualia di Byrd sono due raccolta di composizioni polifoniche pubblicate nel 1605 e nel 1607, nelle quali il compositore inglese mette in musica molti testi del proprio della messa, e altri canti caratteristici del rito cattolico, rendendo possibile il canto delle Messe in onore della Vergine Maria durante tutto l’anno liturgico. Il volumi sono dedicati a Henry Howard, Conte di Northampton, uno dei più importanti nobili cattolici del tempo, implicato nel complotto di corte, fra Maria regina di scozia contro Elisabetta I. Nella sua prefazione, Byrd richiama brevemente l’ attenzione sulle alterne fortune di Howard e lo descrive come: ‘long pressed by the harshness of stormy times’ but ‘now green again’.
In particolare il communio Beata Viscera è un un esempio dello stile devozionale di Byrd. Questo testo è usato nel rito romano, eccetto durante l’Avvento, come canto di Comunione nella messa della “Sempre Vergine Maria”. Una versione più lunga dello stesso testo si trova anche nei sette responsori del mattino del giorno di Natale.
at 4'18''
lunedì 15 novembre 2010
lunedì 8 novembre 2010
lunedì 5 ottobre 2009
T. Tallis - Spem in alium (a 40 voci)
Nell'attesa della pubblicazione di un articolo dedicato al grande mottetto di Tallis, ho riunito in questo post le esecuzioni che si possono trovare in rete. (..dalle stelle alle stalle!)
Utopia Triumphans The Great Polyphony of the Renaissance
The king's singers
The Tallis Scholars conducted by Peter Philips.
Buon ascolto!
Utopia Triumphans The Great Polyphony of the Renaissance
Huelgas Ensemble - Paul Van Nevel (c) Sony Vivarte 66261
The king's singers
The Tallis Scholars conducted by Peter Philips.
D W Solomons (multitracking) and remixed by Steven Fraser.
WYC 2002
WYC 2002
Taverner consort & choir/Andrew Parrott.
The Quire of Cheahs © 2009
The Choir of King's College
Chapelle Du Roi with Alistair Dixon
label: Brilliant Classico
label: Brilliant Classico
lunedì 30 marzo 2009
Samuel Barber - Adagio per archi/Agnus Dei
L'adagio per archi di Samuel Barber (Born March 9, 1910, in West Chester, Pennsylvania; died January 23, 1981, in New York), è la sua più famosa ed eseguita opera. Si tratta di un arrangiamento dello stesso Barber del secondo movimento del suo Quartetto per archi n. 1 op. 11, composto nel 1936. Nel maggio di quell’anno egli scrisse al suo amico Orlando Cole violoncellista del Curtis String Quartet: “I have vague quartettish rumblings in my innards and need a bit of celestial Ex Lax to restore my equilibrium; there is nothing to do but get at it, and I will send the excrements to you by registered mail but no, I could continue with this figure into the realm of indecency…”. Barber, in soggiorno estivo sulle Alpi fece lenti progressi in quella impegnativa forma musicale che è il quartetto per archi. Nel settembre scrisse ancora a Cole: “I have just finished the slow movement of my quartet today it is a knockout! Now for a Finale.” Ma la fine del lavoro gli procurò ancora non pochi problemi ed il quartetto non fu pronto in tempo per il tour europeo del Curtis String Quartet, così la prima esecuzione fu rimandata, e avvenne il 14 dicembre a Roma da parte del Pro Arte Quartet. Barber però non era ancora soddisfatto del suo lavoro, (soprattutto dell’ultimo movimento) ed il quartetto raggiunse la sua forma definitiva solo nel gennaio 1943 quando il Quartetto Budapest eseguì la versione che conosciamo oggi presso la Biblioteca del Congresso. Nel frattempo egli trascrisse il secondo movimento per orchestra, e questa trascrizione fu eseguita per la prima volta da Arturo Toscanini con l'orchestra sinfonica della NBC il 5 novembre 1938 a New York, e trasmessa via radio a milioni di americani, diventando presto una delle composizione del 900 più popolari. In seguito fu anche eseguito ai funerali dei due presidenti americani Roosevelt e Kennedy. Ma la sua più grande fama la deve al fatto che il brano è stato scelto dal regista Oliver Stone per la colonna sonora del film Platoon. Nel 1968 poi Barber trascrisse ancora il brano per coro ad otto voci, con il testo dell'Agnus Dei.
Nel suo nuovo Dizionario della Musica da Camera, Arthur Cohn dà la seguente descrizione del movimento: “The Molto adagio is liturgical in sound, with chordal placements enriching a seventeen-note, monorythmic-static theme that is ever repeated (eight times); thrice it its extended to eighteen successive sounds (some shortened), and three times to twenty-one. That hardly seems adequate to describe the grief-stricken timelessness of the Adagio as it slowly pushes the strings to their highest ranges.” Molto interessanti sono le parole dello stesso Barber: “I have always believed that I need a circumference of silence. As to what happens when I compose, I really haven’t the faintest idea.” Barber fu spesso criticato per l’uso di un linguaggio musicale tradizionale, in risposta a queste critiche sul suo stile neo-romantico egli scrisse: “I write what I feel. I’m not a self-conscious composer. . . . It is said that I have no style at all, but that doesn’t matter. I just go on doing, as they say, my thing. I believe this takes a certain courage.”
lunedì 23 marzo 2009
Black is the color
Oggi voglio mettere a confronto alcune esecuzione della folk song "Black is the color":
Cathy Berberian nella elaborazione fatta da Luciano Berio:
Una splendida elaborazione a cappella del quartetto vocale Hi-Lo fra gli anni 50 e 60:
una interessante elaborazione per coro femminile:
Cathy Berberian nella elaborazione fatta da Luciano Berio:
Una splendida elaborazione a cappella del quartetto vocale Hi-Lo fra gli anni 50 e 60:
l'intensa interpretazione di Joan Baez:
una interessante elaborazione per coro femminile:
giovedì 8 gennaio 2009
Franz Biebl - Ave Maria, Angelus Domini
Ave Maria, Angelus Domini
For double male choir or solo trio and 4-part male choir. Duration 7'30". Wildt's Musikverlag, 1985, catalog W 1099 M.
Arr. for 4-part male choir and 3-part treble choir; Wildt's catalog W 851784 M
Arr. for 4-part women's choir and solo trio; Wildt's catalog W 982405 M.
Arr. for 7-part mixed choir (4-part mixed choir plus mixed solo trio or small choir); Wildt's catalog W 851785 M.
Editions for TTBB-TTB 7-part male choir (HMC1253, 1964), 7-part mixed choir (HMC1251, 1964), and SATB choir (HMC1255, 1922) available from Hinshaw Music.
Chanticleer - TTB-TTBB
Coro Polifonico di Ruda - TTB - TTBB
Mixed choir - SAATTBB
For double male choir or solo trio and 4-part male choir. Duration 7'30". Wildt's Musikverlag, 1985, catalog W 1099 M.
Arr. for 4-part male choir and 3-part treble choir; Wildt's catalog W 851784 M
Arr. for 4-part women's choir and solo trio; Wildt's catalog W 982405 M.
Arr. for 7-part mixed choir (4-part mixed choir plus mixed solo trio or small choir); Wildt's catalog W 851785 M.
Editions for TTBB-TTB 7-part male choir (HMC1253, 1964), 7-part mixed choir (HMC1251, 1964), and SATB choir (HMC1255, 1922) available from Hinshaw Music.
Chanticleer - TTB-TTBB
female choir SAA-SSAA
Coro Polifonico di Ruda - TTB - TTBB
Mixed choir - SAATTBB
Double choir SAT - SATB
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